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Intervista I Wine

Intervista I Wine

Per Apra fare innovazione significa fornire soluzioni flessibili e integrate, in grado di rispondere alle esigenze di un settore complesso e in continua evoluzione quale quello vitivinicolo. Abbiamo intervistato Alessandro Manoni, Area Manager del settore Wine.

 

Partiamo dall'identikit dell'azienda
La nostra software house è stata fondata nel 1979. Sin dalla nascita l'azienda si è specializzata nella consulenza su applicativi e servizi informatici rivolta a tutte le aziende ed in modo particolare a quelle focalizzate sul Made in Italy (Agroalimentare, Moda, Arredamento). Dal 2014 siamo diventati una S.p.a. e siamo entrati a far parte di VarGroup – società di distribuzione e vendita di tecnologie -  controllato a sua volta dalla holding quotata in borsa SeSa. Oggi la società è attiva direttamente e attraverso partner e società collegate sull'intero territorio nazionale per un totale di oltre 200 addetti. In questi 30 anni abbiamo sviluppato e distribuito software innovativi, con ritmi di crescita costante a due cifre, per un fatturato che supera i 20 milioni di euro all'anno.

 

Quali sono i servizi che offrite agli attori del settore vitivinicolo? 
Il settore, uno dei nostri principali core business, è molto articolato e complesso per tipologie ed esigenze: contiamo oggi oltre 300 tra aziende private e cooperative che producono da poche migliaia a diversi milioni di bottiglie. Quello che noi facciamo è fornire loro soluzioni estremamente flessibili in grado di adattarsi ad ogni realtà aziendale ma soprattutto investiamo nelle persone: per i nostri clienti non rappresentiamo solo dei fornitori di servizi quanto dei veri e propri consulenti altamente competenti sui temi di cui ci occupiamo. I nostri commerciali, installatori, sviluppatori parlano la stessa lingua degli operatori del settore vitivinicolo per cogliere al volo e tradurre le esigenze delle aziende e questo è possibile in primis investendo nella formazione. Il team dedicato al settore è di circa cinquanta persone composto da consulenti, formatori e sviluppatori che rispondono quotidianamente alle richieste dei clienti. La suite "IWine" racchiude una vasta gamma di soluzioni interfacciate e altamente integrate tra loro sulle seguenti aree:

Quaderno di campagna: permette di tenere sotto controllo l'andamento delle operazioni colturali e dei costi di lavorazione durante l'annata agraria. La soluzione è web-based e di semplice utilizzo: lo strumento ideale per ottenere tutte le certificazioni di prodotto richieste a un'azienda agricola.
Tracciabilità di cantina e laboratorio analisi: attraverso questa soluzione Web-Based è possibile tracciare in tempo reale l'evoluzione dei vini e fare affidamento su un valido alleato per il conseguimento delle certificazioni.
ERP: risponde alle esigenze amministrative, commerciali, produttive e fiscali della cantina. La natura flessibile e scalabile di questa soluzione si adatta perfettamente a qualsiasi dimensione aziendale. Inoltre, permette di tenere sotto controllo le performance attraverso analisi intuitive e di facile estrapolazione.
Business Intelligence
B2B
CRM
Archiviazione documentale
Monitoraggio e Pianificazione delle linee di imbottigliamento
Tutte queste soluzioni sono tra loro collegate e non a caso il nome del software è "I Wine", dove "I" sta appunto per "integrato".

 

Flessibilità e integrazione sono dunque due aspetti attraverso i quali sviluppate l'innovazione? 
Certamente. Aggiungerei una terza parola chiave: standardizzazione. Le nostre sono soluzioni ideate per essere il più standard possibili da tutti i punti di vista: contabile, logistico, amministrativo, fiscale. Oggi le aziende sono chiamate a svolgere adempimenti dettati da un contesto normativo sempre più incalzante. Il nostro approccio standardizzato permette da una parte di migliorare e facilitare il lavoro quotidiano dei professionisti del settore, dall'altra di rendere più performante e rapida l'assistenza da parte del nostro team: in questo modo ad esempio è possibile rilasciare periodiciaggiornamenti in maniera univoca e rapida a tutte le aziende assistite. Negli ultimi anni abbiamo ampliato la gamma di soluzioni offerte ad App per Tablet e Smartphone strutturati ad hoc per le aziende. Mi riferisco ai software di B2B per la gestione degli ordini da parte degli agenti o alle App sviluppate per la gestione tecnica delle operazioni in vigna che si interfacciano con sistemi GIS e GPS per la georeferenziazione dei dati acquisiti in campo oltre ai campionamenti prevendemmiali per determinare le curve di maturazione.

 

Si tratta di tipologie di prodotti che seguono i driver che oggi guidano l'innovazione dell'I.C.T. anche per quanto riguarda l'ambito vitivinicolo? 
In generale si possono distinguere tre driver principali: velocità, integrazione, comunicabilità. Le aziende chiedono di avere accesso a dati e informazioni – come quelle relative ad analisi registrate, operazioni effettuate – in maniera più rapida possibile. Per sapere ad esempio l'andamento in tempo reale dei parametri analitici delle masse in lavorazione all'interno di ciascun serbatoio in cantina, attivare il collegamento tra i diversi strumenti in laboratorio e il sistema di gestione della tracciabilità. E poter leggere tutti i dati raccolti direttamente su dispositivi mobile, da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento. Per rispondere a queste esigenze fondamentale è il dialogo in termini di feedback: tutte le nostre attività di ricerca e sviluppo sono client-oriented e molti dei nostri software sono nati in partnership con gli stessi clienti.

 

E a proposito di esigenze, oggi si è di fronte ad una importante rivoluzione nel settore dettata dalla dematerializzazione dei registri vitivinicoli. 
Si tratta di un chiaro esempio di come la normativa da un anno e mezzo a questa parte si stia evolvendo verso una telematizzazione delle pratiche amministrative. Per le aziende più strutturate e dotate di software di gestione il passaggio ai registri telematici sarà meno brusco, diverso per quelle realtà che fino ad oggi hanno fatto riferimento al solo formato cartaceo. In generale comporterà la necessità di una riorganizzazione delle modalità operative in azienda. Accompagniamo le aziende anche in questa fase: come software house facciamo parte del tavolo di lavoro tecnico avviato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per lo sviluppo del modulo informatico che dovrà interfacciarsi con il portale SIAN. Parallelamente promuoviamo incontri di informazione e formazione in collaborazione con università o direttamente presso aziende ospitanti. A Vinitaly, Wine2Wine ed altri eventi abbiamo organizzato dei workshop dedicati ad illustrare tutte le novità del portale SIAN per i registri telematici del vino.

 

Per concludere, uno sguardo al futuro: quali progetti all'orizzonte? 
Continueremo a sviluppare soluzioni che permettano di fornire software su dispositivi mobile e ad aumentare il livello di integrazione tra i nostri prodotti, sia in termini di performance tecniche che amministrative perché le aziende possano ottenere tutte le informazioni associate ad un singolo grappolo, ad ogni singola bottiglia, nell'ottica di una gestione sempre più puntuale delle operazioni. Attualmente siamo impegnati inoltre allo sviluppo di una App dedicata alla cantina che permetta di leggere ad esempio i codici QR code apposti su una vasca per indicare il tipo di operazione in corso – che si tratta di un travaso, un trattamento enologico, un taglio, un'analisi di laboratorio - al fine di ottenere a posteriori le informazioni su tutte le operazioni effettuate. Infine ci stiamo strutturando per realizzare dei veri e propri spazi virtuali on line, su modello webinar, dove promuovere sessioni formative affinché le aziende possano assistervi comodamente. Un ulteriore elemento che permetterà di agevolare la comunicazione con i clienti nell'ottica più ampia di miglioramento dell'efficienza e della competitività delle aziende sul mercato.